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Modifica legge 157/92, Deroghe, Calendari venatori

L’ANUUMigratoristi SI MOBILITA E CHIAMA ALL’APPELLO TUTTO IL MONDO VENATORIO ITALIANO Bergamo, 30.07.2010 – La stagione venatoria ormai alle porte si preannuncia tra le più complesse fra tutte quelle vissute negli ultimi anni. Non solo non vi è traccia della promessa modifica della Legge n. 157/92 ...

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LE ASSOCIAZIONI VENATORIE NON SONO TUTTE UGUALI

Le associazioni venatorie non sono tutte uguali perché sono guidate e rappresentate da persone con ideali, motivazioni, entusiasmi, molto diversi tra loro. Non spetta certo a noi fare valutazioni sulle capacità di queste persone. Spetta a noi far capire ai cacciatori la fondamentale differenza che ...

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UN FURTO AL CONTRARIO

In uno Stato di diritto qual’ è il nostro Bel Paese, può succedere di tutto: perfino il netto contrario di un furto. Avete capito bene, amici. Perché il furto sottintende l’ illecita sottrazione di un bene. L’ esatto contrario di un ‘ritrovamento’ in casa propria ...

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Corrida in Catalogna. Perdono uomini e animali. Gli uni la liberta', gli altri la vita.

Con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni, il Parlamento catalano ha approvato in mattinata l'abolizione della corrida nella Regione dall'anno 2012. Sembra che in realta' in Catalogna la corrida gia' da tempo non riscuotesse piu' il successo che tuttora riscuote in altre ...

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Gli animalisti italiani piu' furbi di quelli svizzeri?

Proprio ieri i media italiani hanno dato la notizia della nascita a Zurigo del Partito svizzero degli animali (PSA), presieduto dall'ecologista Thomas Maerki, il quale avrebbe fondato il movimento in collaborazione con un giurista, un economista aziendale e con il presidente dell'Associazione svizzera dei vegetariani. ...

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I° EXPO CA.NA.AM in provincia di Firenze

Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di caccia, natura e ambiente è il I° EXPO CA.NA.AM che si terrà a Gambassi Terme in provincia di Firenze domenica 22 agosto 2010. La Toscana, che ancora una volta vuol dimostrare tutta la sua devozione ...

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La provincia di Grosseto non consente la caccia al colombaccio in preapertura

E’ notizia dell’ultima ora: la provincia di Grosseto non consente la caccia al colombaccio in preapertura. La prima cosa che i cacciatori si chiederanno sarà: per quale motivo? Invece noi non lo chiederemo, certi che la risposta dell’amministrazione sarà, se non ridicola, patetica. E siccome ...

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Veneto: Il CAVV non condivide le scelte dell assessore

Il Coordinamento delle Associazioni Venatorie del Veneto ha incontrato nuovamente il neoassessore regionale alla caccia, il leghista Daniele Stival, invitandolo a rivedere le proprie posizioni in merito al calendario venatorio regionale per la stagione venatoria 2010-2011. Come si ricorderà la delibera riguardante il calendario venatorio ...

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La sipe

Verso la fine degli anni '60 smisi di caricare da me le cartucce (la Cordite nella dose 2X30) e,avendo qualche disponibilità finanziaria in più (mio nonno Riccardo mi dava 10.000 lire a settimana) cominciai ad acquistare le cartucce originali,ma più spesso quelle caricate dalle varie ...

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Astenersi dal collaborare su tali operazioni impropriamente chiamate di ‘ripopolamento estivo’

CARI ISCRITTI C.N.C. – CARI CACCIATORI TUTTI   Al fine di dare un seguito alla manifestazione del 16 luglio 2010 organizzata a TERNI dal nostro Comitato per contrastare i costosi quanto inutili ‘ripopolamenti’ che l’ ATC3 Ternano continua ad effettuare all’ interno del ns. territorio; affinché l’ ...

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Forasacchi D’estate

Pianta di forasacco.. Forasacco Secco..

Penetrano in tutte le parti del corpo. Fra le tante insidie estive a cui è esposto Fido, c’è quella dei forasacchi che da molti cinofili viene considerata una vera maledizione. In questo periodo una tranquilla passeggiata con il proprio cane in un luogo dove c’è vegetazione (campagna o anche tra le aiuole del parco o giardino che si è soliti frequentare), può trasformarsi improvvisamente in una spiacevole realtà. Dalla constatazione della grave incidenza patologica che la specie canina è costretta a subire ogni anno si può affermare che i forasacchi sono una vera calamità per i cani, tanto che personalmente ritengo sarebbe addirittura opportuno chiamarli foracani. Si tratta di entità vegetali secche che si staccano dalle spighe delle graminacee selvatiche che solitamente sono costituite da diverse decine di forasacchi ed al loro interno racchiudono il seme. Sono di dimensioni molto piccole, da uno a tre centimetri e di colore giallo paglierino, con le ariste più scure che vanno dal marrone al nero. Hanno la caratteristica forma a lancia e sono rivestiti su tutta la superficie da una fitta ed ispida zigrinatura che, anche se quasi invisibile ad occhio nudo, è molto percettibile al tatto. Questa proprietà costituisce la loro vera essenza deleteria. Infatti la loro prima azione patogena è quella di riuscire a penetrare nella pelle del cane provocando spesso profondi tragitti fistolosi. Questo è dovuto proprio a queste ispide particelle, cioè alla superficie dentellata del forasacchi che, a seguito dei movimenti corporei del cane vengono attivate e per inerzia avviene così l’azione di penetrazione che è lenta ed inesorabile, sempre in avanti, senza quasi mai poterne fuoriuscire e causando spesso seri e gravissimi danni. Questo tipo di incidente è sempre in agguato, ma solo durante i mesi estivi, infatti, i forasacchi imperversano quando seccano le erbacce da aprile nelle regioni più calde, fino a tutto ottobre. La casistica, ovvero i punti di rinvenimento dei forasacchi, nel cane è complessa ed infinita. Le parti anatomiche maggiormente esposte alla penetrazione dei forasacchi sono: il condotto uditivo, gli occhi, gli spazi interdigitali, le narici, le loggie ascellari, la regione inguinale, l’interno del prepuzio per i maschi e la vulva per le femmine ed ancora la regione perianale, ovvero sotto la coda. Per quei cani a pelo lungo che vivono in campagna o in giardini incolti, che non vengono mai spazzolati, nè lavati, nè tanto meno tosati, i forasacchi possono impiantarsi contemporaneamente a diecine e centinaia in diverse parti del corpo. Questo perchè si attaccano sul pelo infeltrito e con il trascorrere dei giorni riescono a penetrare nei punti più impensati del loro corpo. Un’altra importante segnalazione da fare è la possibile penetrazione dei forasacchi nelle vie respiratorie profonde che spesso è causa di affezioni gravissime a carico del torace. Un’elevata incidenza di questa casistica l’ho riscontrata nei cani da caccia, soprattutto setter, pointer, bracchi ed altri.   Pertanto una buona anestesia consentirà una corretta visione dell’interno del condotto uditivo e la sicura estrazione non solo del forasacchi, ma anche di sue eventuali parti frammentate che, se non rimosse totalmente, possono in futuro provocare gravi otiti croniche. Anche la penetrazione di un forasacchi in una delle narici è un’evenienza abbastanza frequente. In questo caso i sintomi che il malcapitato presenta sono ancora più violenti ed imponenti ed attirano inevitabilmente l’attenzione del padrone. Consistono in una forte ed inarrestabile starnutazione da parte del soggetto con una serie continua di dieci, quindici, ma anche venti starnuti ed oltre, fino a battere il naso per terra. Tutto questo di solito si verifica in breve tempo e spesso segue anche una "rinorragia" ovvero emissione di gocce di sangue dalla sola narice in cui è penetrato il corpo estraneo. Questo ulteriore sintomo di solito aiuta anche a capire in quale delle due narici è effettivamente penetrato il forasacchi. Anche in questo caso per procedere all’estrazione bisognerà anestetizzare il soggetto. Quando poi il forasacchi capita accidentalmente in un occhio, è strano a dirsi, ma la sintomatologia è meno imponente, anche se in realtà il fastidio, unitamente al dolore, non possono essere inferiori. Per questo caso, di solito, il padrone non riesce quasi mai ad immaginare che si tratti di questo tipo di incidente e porta il cane dal veterinario perchè lo nota con l’occhio chiuso, un po’ tumefatto e con un’intensa lacrimazione. Quando poi il corpo estraneo viene estratto, se vi assiste il proprietario, di solito rimane sbigottito e quasi non disposto a crederci. Quando un forasacchi penetra in un occhio i pericoli che possono derivare vanno dalla inevitabile irritazione traumatica da corpo estraneo a carico della congiuntiva ad un possibile altro più severo danno quale quello della cornea. Il quadro patologico che può conseguire sarà più o meno grave a seconda sia della grandezza e ruvidezza del forasacchi sia della localizzazione di quest’ultimo all’interno delle palpebre e soprattutto del tempo di persistenza. Una rapida estrazione di un forasacchi può causare soltanto un’ulcera corneale superficiale, ma se l’azione traumatica del forasacchi agisce a lungo, perchè viene rimosso dopo qualche giorno, si potrà creare un’ulcera corneale profonda con possibili complicanze settiche (specialmente Pseudomonas), molto resistenti alle preparazioni oftalmiche antibatteriche che potranno aggravare il già severo quadro patologico traumatico fino alla completa perforazione della cornea e finendo per causare addirittura perdita parziale o totale della vista.Per procedere all’estrazione del corpo estraneo penetrato in un occhio, ai soggetti docili basterà instillare un collirio a base di anestetico per inibire il forte dolore, per quelli ribelli sarà opportuno far ricorso all’anestesia generale onde evitare bruschi movimenti di difesa. Una volta asportato il corpo estraneo bisognerà procedere alle opportune cure, che a seconda della gravità del caso verranno prescritte.

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Caccia libera in tutto il territorio Italiano

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